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Il 30 giugno 2001 è stato aperto al pubblico, a soli nove anni dall'inizio delle ricerche sul terreno, il "Civico Museo Archeologico di Polizzi Generosa" destinato a contenere i reperti della necropoli greco-ellenistica venuta alla luce in contrada S. Pietro, un rilievo (m 970-935 sul livello del mare) ad Est dell'acrocoro su cui si sviluppa l'attuale cittadina. Poco dopo i primi rinvenimenti occasionali (1992) e prima ancora che la Soprintendenza ai Beni Culturali di Palermo avviasse una regolare serie di campagne di scavo (1993, 1995, 1996, 1999, 2000, 2001, 2002), si è registrato un notevole interesse da parte dei cittadini e dell'Amministrazione comunale che ha promosso una semplice, ma efficace, mostra grafica e fotografica (Polizzi Generosa. Necropoli ellenistica in contrada S. Pietro. Scavi 1992, Chiesa di S. Pancrazio 1 agosto-31 dicembre 1993), curata disinteressatamente dagli stessi archeologi che avevano operato sul terreno. Il museo, sistemato in una parte del seicentesco Collegio dei Gesuiti (oggi Casa comunale), è stato allestito, su progetto dell'Ing. Enzo Ficile e dell'Arch. Mario Ventimiglia, da Amedeo Tullio dell'Università di Palermo. L'allestimento si articola in tre sezioni: stratigrafica, tipologica e del comprensorio territoriale. L'esposizione propone un'interessante lettura stratigrafica dell'indagine sul terreno: i reperti, distinti per corredi funerari, sono presentati, senza soluzione di continuità, dai più recenti a quelli più antichi e la loro visione consente di fare un viaggio a ritroso nel tempo, proprio come lo fa l'archeologo sfogliando la terra. Le fasi di frequentazione individuate sono contraddistinte da diversi colori e la sovrapposizione degli strati è evidenziata in una planimetria policroma appositamente elaborata dall'Arch. Rosa Maria Zito in base ai rilievi dell'Arch. Giuseppe Cosentino. Tenendo conto del fatto che non tutti i reperti sono stati ancora restaurati - a questo proposito si ricordano in particolare i meritori interventi di Sandro Varzi - il quadro che è stato possibile delineare è indubbiamente suscettibile di modifiche, ma consente fin d'ora di inquadrare opportunamente la cronologia e la cultura dell'antico anonimo centro cui la necropoli va riferita. Questi risultati si sono potuti raggiungere grazie alla fiducia accordata dalla Soprintendenza ai Beni Culturali ed Ambientali (sez. Archeologica) di Palermo - e qui si ringraziano le Soprintendenti Carmela Angela Di Stefano e Adele Mormino che si sono succedute nel tempo e gli amici archeologi Francesca Spatafora, Sebastiano Tusa e Stefano Vassallo - ma anche i numerosi allievi di Archeologia (Corso di laurea in Lettere) e di Metodologia e Tecniche dello scavo archeologico (Corso di laurea in Beni Culturali Archeologici di Agrigento) dell'Università degli Studi di Palermo. Amedeo Tullio |
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Civico Museo Archeologico di Polizzi
Generosa
©Città di Polizzi Generosa -
www.comune.polizzi.pa.it