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1815 - 1825
Frac di probabile manifattura
siciliana (è stato ritrovato ad Enna) in tessuto di seta color
marrone scuro a trame supplementari. Le cuciture sono state
eseguite interamente a mano a punto filza ed erba, le asole a
punto occhiello in filo color ruggine contrastante con il
tessuto. Questa giacca maschile (habit o frac in Francia, flacco
o frack in Italia) presenta maniche diritte leggermente
increspate alla pala e rifinite da un polso che con il bordino
emula ancora una parvenza di paramano. La parte anteriore del
petto e le spalle recano imbottiture, le prime con lavorazione
matelassè a filza all’interno. Il collo presenta nel rever
superiore una punta supplementare, particolare sartoriale che
appare già nel 1804 e permane sino alla metà degli anni ’30 del
XIX secolo. Il polso, l’alta abbottonatura, la sciallatura del
collo, la lunghezza della manica ben oltre il polso, la presenza
del polsino, il vivace contrasto degli occhielli con il tessuto
spingono ad attribuire questo esemplare agli anni attorno il
secondo decennio del secolo. Una datazione più bassa è ritenuta
improbabile vista la provincialità della zona di provenienza e
considerato anche la forma della patta che ha ormai abbandonato
la punta centrale. Modelli di questo tipo sono riscontrabili in
vari esemplari dell’iconografia coeva, come figurini da Modes
d’Hommes, o Costumes Parisiennes. Nel volume
Giacche da uomo di Vittoria De Buzzacarini, Editore Zanfi,
alle pagine 10 e 11, compaiono alcune giacche datate 1804 e 1811
che riportano revers a doppia punta e doppia abbottonatura come
in questo esemplare. |