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1800
Marsina francese in velluto di seta
color prune tagliato ad un corpo a formare un motivo a
scacchiera. Il ricamo (eseguito a punto erba e punti lanciati in
filo di seta grigio perla ) è sulle mostre, sul dosso e sui
paramani. Compare anche una fettuccia di raso argentato
rivestito di tulle che si stende con andamento sinuoso. Nel
sontuoso ricamo le paillettes metalliche argentate e dorate
formano motivi decorativi vegetali e floreali con abbondanti
incastonature di pietre semi-preziose: quarzo, ametista e acqua
marina. Sei bottoni (14 in tutto realizzati con supporto rigido,
carta stagnola dorata e applicazione di pietre azzurre formanti
motivo a margherita) sono posti sulle mostre e solo due asole
corrispondono all’altezza del petto, tre per parte sono sulle
manopole (due mancanti) e due sul dosso, in vita, all’altezza
dello spacco. Le patte delle tasche, curiosamente prive di
bottoni ornamentali, sono guarnite interamente da ricami
analoghi a quelli già descritti. Il collo è alto a listino
verticale, anch’esso ricamato, la fodera in rasatello di seta
ecrù. Questo esemplare ritrovato a Catania, appartenne alla
classe nobiliare francese e può essere attribuito al genere di
abiti definibili da parata o da rappresentanza, in uso
presso i nobili ricevuti a corte. Ascrivibile al periodo impero,
questa marsina risente del gusto inerente al periodo della
restaurazione, durante il quale si recuperò per le occasioni
cerimoniali l’habit à la française, che nella versione
d’abito di gala (come in questo esemplare), prevedeva sontuosi
ricami (Part.n.1 e n.2). L’oggetto sopradescritto trova analogie
in un esemplare presentato nel primo catalogo della Galleria del
Costume di Firenze (Cfr. La Galleria del Costume N°1, pp.50-51). |