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1870-1880
Abito per bambina in voil di
seta operata color turchese. L’appartenenza alla
prima infanzia è giustificata dalle misure ridotte
del capo mentre l’uso estivo è dettato dall’utilizzo
di una seta leggerissima. La vita è segnata bassa
da un sottile nastro di raso e il decoro è affidato
a merletto meccanico posto negli orli e ad una
fettuccia entrambi di colore avorio.Questo abitino
elegante si assortiva di solito alla mise della
madre soprattutto nel tessuto ed era utilizzato per
visita o per cerimonia. I riscontri sono molteplici
sia nella ritrattistica dell’epoca sia nelle riviste
di moda. La raccolta Children’s Fashions –
1860-1912, riporta, infatti, numerosi capi che si
differenziano nei tessuti e nella tipologia dei
decori ma non nel taglio. |

1905-1910
Abito da
cerimonia per ragazza di 10-12 anni, confezionato
con voile di seta pura color verde acqua. I
merletti, di tipo Chantilly color ecrù, bordano
l’orlo inferiore e le mezze maniche mentre altri,
più stretti e di diverso disegno, dividono la
superficie in pannelli verticali con cuciture
entre-deux. Anche l’ampio colletto a châle è
realizzato con merletto. Una sottile fettuccia di
velluto di seta nera borda le maniche e crea nella
parte bassa dell’abito un motivo decorativo a
linee spezzate. La vita, larga e scivolata, è
segnata da una fascia di tessuto raccolta con più
arricciature verticali. L’abito, ritrovato a
Palermo, per la ricercatezza dell’esecuzione,
per il largo uso di merletti e per la complessa
abbottonatura posteriore, denuncia una provenienza
parigina. I riferimenti sono infatti numerosi e
riscontrabili nelle riviste La Mode Illustre e La
mode pratique. |
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1910-1915
Mantellina con ampio colletto a
châle in satin colore avorio. Questo indumento
compare sempre nell’abbigliamento infantile
da passeggio e il suo utilizzo si protrae sino al
1930. Per il 1900, infatti, ciò è
stato possibile rilevarlo dai cataloghi di vendita
per corrispondenza della ditta Frette & C. di Monza
e sostanzialmente non è cambiato nel corso degli
anni, si è solo differenziato per le misure, per il
tessuto, per il decoro e per l’applicazione o meno
della capote. La datazione è presumibilmente quella
indicata conoscendo la famiglia di provenienza.
Secondo le stagioni si adoperarono vari tessuti:
flanellina, lana Pirenei, Karakal, ratiné, nanzoack,
piquè felpato, raso ecc. Questo capo, pur essendo
stato confezionato con del leggero satin, denuncia
un uso invernale perché imbottito e il decoro è
affidato alla trapuntatura che nel formare disegno
si guarnisce di bottoncini rivestiti. I bordi,
inoltre, sono smerlati e rifiniti da puntina
eseguita all’uncinetto. I riferimenti sono
riscontrabili sui cataloghi della ditta Frette & C.
già citati , sulla raccolta Children’s Fashions
1860-1912 e sul Catalogne spécial des Layettes di
Parigi, magazzino specializzato in Lingerie pour
Enfants et Fillettes, Costumes de Communiantes,
Articles pour Bébés e Costumes pour Nourrices. |

1920-1925 ca.
Abito per
bambina di 4-5 anni in cotone rigato bianco e
azzurro e merletto meccanico. Le maniche hanno un
risvolto soprammesso con finta abbottonatura e la
vita è segnata con doppia fascia dello stesso
tessuto ma tagliato in traverso. Sei bottoni di
madreperla chiudono l’abito sul davanti. La
modellistica è tipica degli anni ’20 quando,
emulando gli abiti degli adulti, anche per i bimbi
la vita si abbassò sui fianchi e il corto gonnellino
si allargò in pieghe piatte fermate dalla fascia.
Sui cataloghi delle vendite per corrispondenza
questi abiti sono confezionati in serie e immessi
sul mercato in varie misure e a costi contenuti. La
ditta di Monza Frette & C. nel catalogo n. 52 del
1921 riporta vari esempi di abiti per l’infanzia che
nel taglio, se non nei tessuti e nei ricami,
ricordano questo esemplare. Gli stessi esemplari,
però, già comparivano nei cataloghi della stessa
ditta sin dal 1916. Si deduce che quei modelli,
essendo rimasti invenduti, di anno in anno venissero
riproposti alla clientela e di conseguenza la loro
datazione non può essere che approssimativa. |