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Jaquette
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Casaque Mantelet Jaquette
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1890
Jaquette di
manifattura francese ritrovata a Palermo.
L’accuratissima esecuzione lascia supporre che la
sartoria parigina, quella di “M.me Alexandre – 76
Rue des petits Champ”, era di gran qualità, anche se
ufficialmente non figura tra le più rinomate. Il
tessuto è il casimiro color ruggine e il decoro è
affidato a due sorte di passamaneria. I tagli
strutturali rendono il capo aderentissimo al busto e
tale aderenza è accentuata dalla disposizione
verticale della passamaneria che crea sulla baschina
un motivo a stella. Il modello, tipico dell’ultimo
decennio del XIX secolo, risente ancora dello stile
tapissier. Il colletto montante a ristagna e le
decorazioni suggeriscono anche una certa attinenza
con lo stile militare. Numerosi confronti sono
riscontrabili nel “Le livre de la Haute Couture,
Paris, 1890”. |

1890
Jaquette in panno di lana color tortora e color
panna.La confezione, molto raffinata, si deve
alla prestigiosa sartoria torinese di “Serafina
Barberis” fornitrice di Casa Savoia. L’alto collo
che incornicia il volto e si apre a petali, i
revers e soprattutto i tagli strutturali nascosti
da strisce di panno color tortora e bordati con
panno più chiaro, rendono il capo adatto ad un
fisico giovanile. Questa tipologia di jaquette
molto diffusa in quegli anni, allargandosi sul
retro in una corta baschina sottendeva l’uso della
tournure. Era adatta alle passeggiate, si
accordava a jupe di colori diversi con drappeggi
stile tapissier e, per via del busto irrigidito
dalla sua aderenza al corpo, era adatta a
cavalcare. Molti capi confezionati da questa
prestigiosa sartoria torinese figurano nella
collezione Piraino, segno questo che l’esigente
aristocrazia palermitana ne apprezzava molto i
suoi manufatti. |
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1890
Jaquette in panno di lana grigio con decori
applicati in soutache e codino piatto di seta. I
ricami, le impunture e le asole sono eseguiti in
filo di seta color ruggine. Questa jaquette è di
provenienza piemontese e denota, assieme alle altre,
presenti nella Collezione Piraino, il largo uso che
ne fece la società elegante dell’epoca. Era ritenuto
un capo giovanile, agile, pratico ed era inoltre
possibile accostarlo a jupe di colori e tessuti
diversi permettendo così una varietà di mises. Il
capo, privo di colletto, sottintende una sottostante
ricca camicia, è abbottonato sul davanti e mostra
l’orlo inferiore leggermente smerlato nelle giunture
dei tagli strutturali, anticipando così di tre anni
il gusto degli smerli molto pronunciati nei manteau,
nei corsage e nelle jaquette. La manica leggermente
sagomata è increspata alla pala con pieghe cucite e
impunturate. Altre impunture meccaniche compaiono
nei bordi esterni del capo e sono fermate nelle
interruzioni da piccoli ricami triangolari eseguiti
a punto pieno. |

1880
Jaquette di
manifattura americana ma ritrovata in Sicilia. Al
suo interno è apposta l’etichetta “B. Altmann &
C. New York”. Il tessuto adoperato simula
l’effetto della pelliccia di lontra ma in effetti
trattasi di un velluto marrone a pelo lungo e a
trame supplementari. Sulla spalla sinistra, ad
inizio della particolare abbottonatura trasversale,
è posto un bottone decoro a forma di animale con
occhi di vetro, mentre gli altri 9 bottoni sono
realizzati in pelliccia non identificata. La
jaquette ricalca le modalità modellistiche del
periodo indicato soprattutto nell’attaccatura della
manica e nell’arricciatura alla pala. Non esistono
esemplari simili in raccolte pubbliche o private ma,
essendo il capo di provenienza americana la sua
tipologia è ampiamente riscontrabile nella raccolta
“Metropolitan Fashions of
the 1880. |
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