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Attardamento della fine degli anni cinquanta del XIX secolo.
Toilette de promenade d'eté in due pezzi: jupe e casaque in taffettà di due colori, rosa cipria e mauve chiaro. La manica aperta,il tipico gallone, la gonna perfettamente identica nelle misure della lunghezza davanti e dietro e doppiata in tarlatana, fanno pensare ad uno dei tardi modelli di crinolina. La casaque che scende oltre i fianchi e le due ali laterali del busto simulanti un effetto canezou, riportano questo modello alla fine degli anni '50 del XIX secolo. La manica aperta che sottintedeva una manchette interna in lingerie e l'uso del gallone frangiato confermano questa datazione. Tipologie simili, databili ad anni contigui, sono riscontrabili nelle collezioni della Galleria del Costume do Firenze Cfr. (Cat. 4, Firenze, 1990, n° 15), Costume Institut New York, Cfr.(Cat.1991, pag.33) |

1850-1858 ca.
Robe d'après-midi in due pezzi di manifattura siciliana in taffettà di seta rigata e lanciata. Il tessuto presenta una balza rigata a trame lanciate sulla quale compaiono disegni a carattere geometrico. Il punto vita è giusto e le falde del corpino scendono sui fianchi fino a determinare cinque punte. Le maniche sono riconducibili al modello detto "a pagoda", in uso nel periodo a cui questo abito è attribuibile. L'ampia gonna a pieghe sciolte fermate in vita, si apre a cupola ed è ornata in basso da un volant increspato. La cintura a fascia è ricavata, come tutte le parti decorative dell'abito, dalla parte operata del tessuto e sul mezzo dietro presenta un piccolo drappeggio emulante un mezzo fiocco. Questo tipo di abito, piuttosto insolito nel modello della parte superiore, si inserisce per la presenza dei volants e per la forma delle maniche nello stile del periodo a cui è stato attribuito: Anche la linea della gonna, che reca una maggiore ampiezza posteriore, suggerisce l'impiego della prima sottogonna in canapina. |
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1852-1865
Abito da giorno in due pezzi di manifattura e tessitura siciliana in garza di lana rigata e finestrata. Le semplici guarnizione sono ottenute con applicazione di nastrino di velluto nero ai polsi, sul mezzo davanti e sulla balza. Quest'abito di grande semplicità, può essere riferibile al guardaroba di una donna della piccola borghesia. La datazione è sicuramente posteriore al 1952, quando la vita torna ad essere rotonda cioè non più con punta anteriore, ma le maniche strette al polso e le spalle smussate riconducono la datazione agli anni centrali del V decennio. Non vi sono riscontri diretti con questo esemplare; questo infatti, nella semplicità della stoffa e dei decori non trova riscontri iconografici con figurini di moda. Rappresenta un raro reperto poiché esemplari simili difficilmente venivano conservati. Per la peculiarità locale della tipologia non è stata adottata la terminologia francese. |

1860 ca.
Robe de promenade d'apres-midi di manifattura siciliana in taffettà di seta a pois liseré e volant in taffettà di seta viola con rifinitura bianca. Stilisticamente questo abito riprende in pieno la morfologia dei prototipi degli anni Sessanta del XIX secolo. L'arricciatura e il volume sono spostati prevalentemente sul dietro e le numerose asole e lacci presenti all'interno fanno presupporre l'impiego di una vasta crinolina già della forma detta "a uovo" . Un modello simile è rintracciabile in un esemplare in seta marrone conservato presso l'Union française des art du costume (Parigi) e attribuito al 1860-1865 (Cfr. M. Simon, Mode et Peinture, Paris, 1995, pag. 50). La forma della manica ampia al gomito e riassorbita verso il polso, anche se diversa dall'esemplare della Collezione Piraino, si può chiaramente riscontrare nel ritratto della Principessa Pauline di Metternich dipinto da Edgar Degas verso il 1861 e conservato alla National Gallery di Londra. |