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Borse,
borsette, beaty-case, cappelliere, necessaires, sacche,
borsoni, ecc. ecc. Quanti contenitori per portare con
sé le cose personali, utili o inutili.
Oggetti di
seduzione, come i ventagli, spesso di ingombro e
d'impaccio, ma assolutamente indispensabili per il
completamento dell'eleganza.
E' lo "scrigno dei
segreti femminili" come amava definirle Honoré de
Balzac.
Piccoli capolavori realizzati con i materiali
più diversi, impreziositi con ricami, gemme,
metalli.
Banco di prova per i creatori e per gli
artigiani di oggi e di ieri, ottimo oggetto per sfogare
il loro gusto e creatività. Balantine che le
dame del '700 facevano dondolare, con movimento
quasi ritmato, all'altezza del ginocchio (erano di media
misura con un manico lungo e flessibile che poteva
essere arrotolato attorno alla mano al braccio o alla
vita); elemosiniere in maglia d'argento; trousse
in tartaruga di mare o di fiume.
Forme a secchiello, a
bassotto, a baule a busta.In coccodrillo , in pitone, in
tapiro; in materiali ricchi o autarchici. Piccole,
medie, grandi, enormi.
Per il mattino, per il mare, per
il viaggio, per la promenade, per la grand-soireè.
Diceva Rochfoucauld:
"Vuota la borsa di una
donna e dagli oggetti che ne salteranno fuori, potrai
scoprire tutto di Lei, anche i pensieri più
reconditi.".
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